Il Gruppo Mercedes-Benz sta attraversando uno dei momenti più difficili della sua storia recente. I numeri del 2024 parlano chiaro: utile operativo in calo del 31%, a 13,6 miliardi di euro, utile netto giù del 28,4% e ricavi scesi a 145,6 miliardi (-4,5%). Il margine di profitto sulla produzione è crollato all’8,1%, ben lontano dal 12,6% dell’anno precedente. La causa principale? Il rallentamento delle vendite dei modelli full electric, che non ha rispettato le aspettative né del mercato né della casa di Stoccarda.
Una scelta controcorrente: motore Geely-Renault sulla nuova CLA
Per rispondere alla crisi, Mercedes ha deciso di percorrere una strada insolita e per certi versi coraggiosa: affidarsi a un motore sviluppato da Geely insieme a Renault, un quattro cilindri da 2,0 litri che troverà spazio sotto il cofano della prossima generazione della CLA. Una scelta che punta esplicitamente a ridurre i costi di sviluppo e produzione, sfruttando le economie di scala di un powertrain già consolidato sul mercato globale.
Non si tratta di un’operazione improvvisata. Il motore in questione ha già dimostrato la propria affidabilità, e l’integrazione con un sistema mild hybrid a 48 volt — con motorino di avviamento direttamente incorporato nella trasmissione — apre scenari interessanti sul piano dell’efficienza e delle emissioni. Una soluzione ibrida “evoluta” che potrebbe rivelarsi più pratica di quanto sembri sulla carta.
La nuova CLA: due anime, una sola piattaforma
La nuova CLA sarà costruita sulla piattaforma MMA e si presenterà in due varianti principali:
- CLA a benzina: motorizzazione 1.5 turbo con sistema mild hybrid a 48 volt, pensata per chi non vuole rinunciare al termico ma cerca efficienza;
- CLA elettrica: prima Mercedes con architettura a 800 volt, un salto tecnologico significativo che promette ricariche più rapide e autonomie superiori.
La berlina elettrica è attesa per l’autunno e si posizionerà direttamente contro Audi A3 Sedan e BMW Serie 2 Coupé, due rivali che non si battono con il solo appeal del brand ma richiedono un prodotto tecnicamente solido e competitivo nel prezzo.

Design camuffato ma già riconoscibile
I primi avvistamenti su strada, ripresi dal canale YouTube di Autoevolution, mostrano una vettura ancora avvolta nelle protezioni tipiche dei test drive pre-lancio. Nonostante il camuffamento, si percepisce chiaramente la continuità con il Concept già presentato da Mercedes: linee tese, tetto inclinato nel retrotreno, nuovi gruppi ottici sia anteriori che posteriori. Un’estetica che punta su un equilibrio tra sportività e raffinatezza, in linea con il segmento di riferimento.
Il piano di Källenius tra costi e credibilità
Il CEO Ola Källenius ha definito i risultati 2024 “solidi in un ambiente molto impegnativo”, ma la realtà impone decisioni nette. Il piano di riduzione dei costi avviato nel 2020 ha già tagliato migliaia di contratti a tempo determinato, e i tagli non sembrano destinati a fermarsi. La collaborazione con Geely va letta anche in questa chiave: non è solo una mossa industriale, ma un segnale preciso di come Mercedes stia ridefinendo le proprie priorità strategiche, accettando di condividere tecnologie con partner esterni pur di recuperare margini e competitività su un mercato sempre più difficile.
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